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ha scoperto l'inconscio" |
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| "Freud ha scoperto l'inconscio" |
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| 18 marzo 2004 |
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| L'inconscio non è nato con Freud |
| Contrariamente a quanto si pensi non è
vero che Freud scoprì l'inconscio e che prima di lui nessuno
ne aveva parlato. Molti altri, prima degli psicoanalisti, si erano resi
conto che il nostro pensiero funziona anche senza che noi ne siamo
consapevoli. |
| Siete curiosi? Leggetevi "Breve storia
dell'inconscio" di Frank Tallis (ed. Il Saggiatore): scoprirete che
già dai tempi di Sant'Agostino si parlava di qualcosa che
poteva corrispondere all'inconscio. |
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| Allora perché si crede che
Freud abbia scoperto l'inconscio? |
| In realtà Freud ha ideato un modo tutto
speciale per pensare all'inconscio: in questo sta la sua
particolarità ed è per questo che Freud
è famoso. Questo modo è la psicoanalisi (o
psicanalisi). Dopo di lui la psicoanalisi si è diramata in
molte scuole anche molto distanti fra loro, ma tutte accomunate
dall'idea che l'inconscio sia un concetto fondamentale per capire il
modo di funzionare delle persone. |
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| Cosa significa "inconscio"? |
| Tenete presente che ci sono molti orientamenti in
psicoanalisi e che ognuno può avere un modo suo di
teorizzare sull'inconscio. Qui cerco di dare una definizione
stringatissima e il più possibile valida al di là
delle differenze di scuola. So bene che così facendo
resterò sul generico, ma è per essere chiara il
più possibile. |
| Dunque, secondo gli psicanalisti la nostra mente
funziona su due livelli: quello del conscio è quello in cui
noi siamo consapevoli dei nostri pensieri e sentimenti. Il livello
inconscio, invece, è quello in cui noi non ne siamo
consapevoli. |
| A volte ci capita di fare o dire delle cose che
razionalmente ci sembrano assurde. Queste possono essere meglio
spiegate se ne scopriamo la radice inconscia: in questo modo possiamo
renderci conto che quel che di primo acchito poteva sembrare insensato
assume una sua ragion d'essere. |
| In una psicoterapia, lo psicoanalista (o
psicanalista) cerca di raggiungere questa radice inconscia per capire
il perché dello star male del paziente e per aiutarlo a
migliorare il suo modo di "funzionare". |
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| Ma l'inconscio è un modo di
funzionare che hanno tutti? Sani e malati? |
| Sì: non è un modo esclusivo
di chi soffre di qualche sintomo. Ci sono anzi delle situazioni tipiche
della nostra vita quotidiana in cui l'inconscio tende regolarmente ad
affiorare e a essere più "leggibile". |
| Succede nei sogni, che sono appunto un modo in cui
certi elementi inconsci cercano di uscire allo scoperto, e in tutti
quei fenomeni a volte divertenti e a volte imbarazzanti che sono i
lapsus, le dimenticanze, le gaffes. Sarà successo a tutti:
dobbiamo a tutti i costi ricordarci di fare quella telefonata che
proprio non vorremmo fare... e ce ne ricordiamo solo quando ormai
è troppo tardi. La dimenticanza è stato un
espediente "geniale" del nostro inconscio, che ci ha levato
dall'imbarazzo di dire esplicitamente "Non voglio chiamare". |
| Se vi
piace questo argomento, c'è un bel libro di Freud che
potrebbe fare al caso vostro. Si chiama "Psicopatologia della vita
quotidiana" (non vi dico nessun editore perchè lo troverete
pubblicato da diverse case). E' strapieno di esempi e, secondo il mio
parere, piuttosto chiaro e leggibile. Non è difficilissimo
da trovare, dategli un'occhiata e vedete voi. |
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| Dott.ssa Silvia Bianconcini -
V.le De Amicis I tr. 4 - 40026 IMOLA (BO) - 335/6306663 |
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