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strano caso del depresso assassino |
| C-e-r-c-a-- n-e-l-- s-i-t-o--: |
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| Lo strano caso del depresso assassino |
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| 18 marzo 2004 |
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| Per favore, leggete questa premessa! |
| Voglio contestare qui il fatto che ogni evento di
cronaca compiuto da chi ha disturbi mentali sia da attribuire alla
"depressione". Ma con questo non voglio dire che la depressione non
esista. La depressione esiste, è una malattia vera,
caratterizzata da una profonda sofferenza interiore e da alterazioni
biochimiche del cervello ed è diversa dalla "semplice" crisi
che chiunque di noi può sperimentare nel corso della vita. |
| La depressione si può curare
efficacemente, non la si deve considerare come una condanna,
né si deve pensare che si debba guarire da soli con la forza
di volontà e con l'amore dei nostri cari. Pensare che basti
sforzarsi per stare bene è un pericoloso errore,
perchè un depresso non ha le forze per tirarsi su:
è la malattia che gliele ha tolte, non è lui che
è svogliato. |
| Sperando
di essere stata chiara, veniamo al dunque. |
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| Quanto c'entra la moda? |
| Fatta questa doverosa premessa... posso dirlo? A me
pare che anche noi professionisti "psico-qualcosa" dobbiamo fare i
conti con la moda. Non quella dei vestiti: quella dei vocaboli. |
| Tempo fa nel linguaggio comune era tutto un parlare
di "panico". E improvvisamente nessuno parlava più di ansia
o di angoscia: soffrivano tutti di panico. |
| Poi si è scoperto il termine
"anoressia". E tutte le ragazze un po' più magre della media
erano automaticamente delle anoressiche. |
| Anni e anni prima era stato il turno del famigerato
"esaurimento nervoso": meravigliosa acrobazia linguistica del tutto
assente nel linguaggio scientifico. Non ci crederete, ma nessun testo
moderno annovera tra le malattie mentali l'esaurimento nervoso. Se ne
parlava nei discorsi dei non addetti ai lavori per definire, in modo
generico, ogni condizione di forte sofferenza psicologica. Adesso
tutt'al più resiste il modo di dire "Sono un po' esaurito".
Che significa più o meno "Sono in un periodo di particolare
stress", o "Sono particolarmente in crisi". |
| Ora è il momento della depressione: e
vai con la parolina magica a ogni fattaccio di cronaca. Ma possibile
che ogni volta che un delitto è commesso da una persona che
ha problemi psichici salti fuori che "soffriva di depressione"?
Possibile che fino a qualche anno fa i fatti di cronaca raccapriccianti
ci fossero lo stesso ma che nessuno fosse depresso? |
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| Il mio sospetto: "depressione" = ogni
forma di disturbo psichico. |
| Non potrò mai confermare il mio
sospetto, ovviamente, perché i dati clinici dei pazienti non
sono pubblici. Ma ho la forte sensazione che in questo periodo si
adoperi la parola "depressione" per definire qualunque forma di disagio
mentale. Abbiamo forse trovato il vocabolo che prenderà il
posto dell'"esaurimento nervoso"? |
| Chiariamoci bene. Come ho detto nella premessa, non
sto dicendo che la depressione non esista. Qui sto dicendo un'altra
cosa: che una volta scoperta una parola che "funziona" sembra che
scatti la tentazione di tirarla fuori in ogni momento. Anche a
sproposito. |
| E se parlare di depressione è un bene,
parlarne in modo inesatto non lo è. |
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| OK, allora dicci cos'è la
vera depressione! |
| Come ho detto nella presentazione di questo sito,
qui non voglio fare un prontuario di psicopatologia. Quindi insisto:
senza uno specialista potete e dovete restare sull'ipotetico. |
| A grandi, grandissime linee considerate questi
segnali come qualcosa per cui conviene chiarirsi le idee con uno
specialista: |
| - un grosso calo dell'umore che dura da molto
tempo; |
| - un notevole calo di energie che dura da molto
tempo; |
| - dei problemi del sonno che durano da molto tempo; |
| - un marcato calo di interesse, che dura da molto
tempo, per le cose che normalmente piacciono. |
| Attenzione: questi segnali non significano che si
soffra di depressione. Possono dipendere da moltissime altre cause.
Quindi - e scusate se insisto su questo punto, ma è proprio
opportuno - non concludete che si tratta certamente di depressione in
base a questi pochi segnali. Sono solo alcuni indizi. Per fare una
diagnosi ce ne vogliono molti altri: dunque, parlatene con un esperto. |
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| Dott.ssa Silvia Bianconcini -
V.le De Amicis I tr. 4 - 40026 IMOLA (BO) - 335/6306663 |
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