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| C-e-r-c-a-- n-e-l-- s-i-t-o--: |
Nell'uso comune spesso significa semplicemente e in modo generico "pazzo", "privo di senno".
Alcuni
esempi
Su un forum del sito rimini.com è in corso una
accesa discussione fra un cesenate
e un riminese. Tema: quale squadra, il Rimini o il Cesena, sia la
più appetibile per un ragazzo che vuole iniziare la carriera
calcistica.
Il riminese: "Chi risponde allo psicopatico bianconero (nda:
bianco e nero sono i colori della squadra del Cesena) è
cesenate! E' uno dei malati mentali sfrattati da Imola!" (nda:
la vicina città di Imola, storicamente sede di tre manicomi,
è
tradizionalmente collegata nell'immaginario degli abitanti della
zona all'idea di malato mentale, tanto da essere scherzosamente
definita "città dei matti").
Il cesenate: "Ma perche' mi dai dello
psicopatico?
Cosa c'e' di tanto pazzo nell'ammettere che i ragazzini romagnoli
vengono prima a giocare nel Cesena? (...) Finchè non
rispondete
a questo concetto e' inutile darmi del matto, anzi tutt'altro!"
Nell'uso specialistico il termine indica una persona che mette sempre e comunque la realizzazione dei suoi impulsi prima di ogni altra cosa, anche se in questo modo calpesta gli altri, li danneggia, li maltratta, infrange i loro diritti; e ciò sempre senza provare disagio o rimorso.