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ho fatto questo sogno: cosa vuol dire?" |
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| "Stanotte ho fatto questo sogno: cosa
vuol dire?" |
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| 19 marzo 2004 |
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| Ma Freud se lo sarà immaginato? |
| Mentre Freud scriveva la sua "Interpretazione dei
sogni" sentiva di avere fatto una scoperta colossale, ma
chissà se immaginava fino a che punto. Forse non poteva
prevedere che cent'anni dopo nell'immaginario comune l'interpretazione
dei sogni sarebbe stata l'attività principale di ogni
laureato in Psicologia. Sicuramente avete intuito quel che sto per
dire: è l'ennesima bufala. |
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| Precisiamo alcune cose |
| Primo:
i sogni non sono argomento esclusivo della psicoanalisi. Sono un tema
molto interessante anche per altri orientamenti della psicologia, e
anche per discipline diverse dalla psicologia. |
| Secondo: psicologo non equivale a psicoanalista, date un'occhiata alle differenze. In altri termini: non avete
garanzie che ogni psicologo che incontrate lavori sui sogni. |
| Terzo (e qui viene il più bello): i
sogni non si interpretano "a gettone", "un tanto al
chilo". Non c'è un prontuario dei sogni che
stabilisca che al sogno Pinco corrisponda sempre il significato
Pallino, e che al sogno Tizio corrisponda sempre il significato Caio.
Per capire il senso di un sogno devo prima conoscere bene la persona
che lo ha fatto. Se non so nulla di lei, se non conosco i suoi
sentimenti, il suo mondo interiore, il suo carattere, la sua situazione
evolutiva, insomma se non ho un contesto a cui ricondurre il sogno...
non posso dire praticamente niente, a meno di non dire delle banalita'
tali per cui non serve certamente un grande sforzo (ad esempio, non
serve la laurea in Psicologia per capire che se ho incubi ricorrenti
dev'esserci qualcosa di particolare che mi crea disagio). |
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| Ma se in TV... |
| E qui c'è il problema grosso: quando
provi a spiegare queste cose ai non addetti rischi di farci la figura
dell'incompetente o dello spocchioso che vuole stare sulle sue.
Sì, perché ci sarà sempre qualcuno in
TV o sui giornali che a ogni sogno raccontato abbina la sua bella
interpretazione. E lascia tutti a bocca aperta perché "ci
prende". |
| Ci prende sì: perché dice
cose tanto generiche da risultare inevitabilmente vere per la maggior
parte delle persone! |
| Con un po' di parlantina e di abilità si
può in effetti fare un figurone, spacciando per originali
affermazioni di una ovvietà sconcertante con l'aria di
averle confezionate su misura per quella persona. Sogni dei coltelli?
Sei aggressivo, ovviamente. Magari uno fa il cuoco e sogna i coltelli
solo perché vuole esprimere qualcosa che ha a che fare con
il suo lavoro. Ma l'interprete "a un tanto al chilo", non conoscendo la
persona, ovviamente non può capirlo. E poi parlando di
aggressività va sul sicuro perché si tratta di
una forza che tutti possediamo, in modo maggiore o minore:
perciò ha la certezza matematica di dire qualcosa che
sarà sempre esatto per tutti. Poca spesa e tanta resa:
uditorio soddisfatto, stupore generale, figurone dell'interprete del
sogno che così si qualifica come un professionista di
valore. |
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| Un libro intelligente |
| Volete fare una scorpacciata di esempi tragicomici
(e reali) come questo? Date un'occhiata al libro - bello, scritto con
serietà e piacevolissimo da leggere - di Giorgio Blandino
"Il 'parere' dello psicologo" (ed. Raffaello Cortina). E' una rassegna
sistematica e spietatissima di psico-banalità che l'autore
ha reperito, in un lasso di tempo piuttosto ampio, in diversi mass
media. Alla lunghissima lista elencata da questo autore aggiungo io una
"perla", scovata anni fa in un giornale femminile dei più
diffusi: si invitavano le lettrici a una crociera organizzata dalla
rivista, con una serie di intrattenimenti pensati ad hoc. Uno di questi
spettacolini consisteva nell'incontrare una psicologa che al mattino -
abracadabra! - avrebbe interpretato i sogni delle gentili lettrici
ospiti della nave. Direi che l'iniziativa era quanto meno discutibile
sotto il profilo della scientificità: quanto può
essere attendibile intepretare un sogno di una persona che non si
conosce? |
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| Conclusione: gli psicologi seri non
azzardano interpretazioni tipo juke-box |
| Questi show dove l'interpretazione dei sogni
diventa una specie di gioco da salotto, buona a divertire la gente a
cui piace farsi stupire da quanto quel tipo "ci prenda davvero", danno
una pessima immagine dello psicologo perché creano
l'aspettativa di trovarsi di fronte a un mago che tutto sa e tutto
può. Forse a chi vuole fare lo psicologo seriamente non
resta che comportarsi così: "Se, dato che sono uno
psicoanalista, nella conversazione comune mi chiedono che cosa
significa un sogno, io rispondo: 24, 72, 37, li giochi sulla ruota di
Bari!" (p. 173 del libro che ho citato poche righe fa). |
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| Dott.ssa Silvia Bianconcini - V.le De Amicis I tr.
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