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bene i test psicologici: si trovano su qualunque rivista!" |
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| "Conosco
bene i test psicologici: si trovano su qualunque rivista!" |
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| 30
agosto 2004 |
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| "Scopri
anche tu il tuo carattere col grande gioco dell'estate!" |
| Pare
proprio che uno dei passatempi preferiti da molte persone, soprattutto
d'estate in spiaggia, sia quello di "farsi fare i test" e di "farli"
agli altri. Già, i "test": quei deliziosi questionari che
puntualmente compaiono sui giornali, più spesso sui
femminili o sulle riviste di salute, e che promettono di spiegarti chi
sei in due minuti. Quelle liste di domandine che trovi sulla rivista di
moda che sfogli mentre dal parrucchiere aspetti il tuo turno, e di cui
ti diverti a leggere le risposte date da chi ha letto il giornale prima
di te (e intanto le confronti mentalmente con quelle che daresti tu, se
solo avessi una penna sottomano). Con la diffusione di Internet, poi,
molti siti offrono "test" on line: si devono solo scegliere le risposte
e al calcolo del punteggio finale pensa il computer. |
| Gli
argomenti più diffusi riguardano i sentimenti o la vita di
coppia (tu e il tuo lui siete compatibili? Come affrontate i vostri
problemi? Che tipo di amante sei? Sei incline al tradimento?).
Più rare mi sembrano le prove che promettono di "misurare
l'intelligenza", o che garantiscono la descrizione del proprio
"carattere" o "personalità". |
| Il gran
numero di virgolette che ho usato finora non è un vezzo ma
una necessità. Perchè diciamo le cose come
stanno: non si può proprio dire che queste liste di domande
siano dei test nel senso pieno del termine. |
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| Giochi
estivi e test seri |
| I test
psicologici veri e propri, infatti, sono una faccenda molto
più seria: a cominciare dal modo stesso con cui sono
progettati che è estremamente rigoroso. Prima di essere
diffusi nella comunità scientifica sono sempre tarati su un
vastissimo numero di soggetti; non è raro che a seguito di
questa fase sperimentale debbano essere modificati e ri-sperimentati,
finchè non si ottiene uno strumento valido e attendibile.
Solo allora il test viene diffuso. Inoltre quando esso viene,
finalmente, reso disponibile è sempre corredato da un
manuale che ne spiega tutti i requisiti tecnici: come è
stato costruito, quali procedure statistiche sono state usate per
crearlo, come vanno calcolati e interpretati i risultati, quali sono i
valori di riferimento a cui rapportare le risposte. Di alcuni test,
poi, ci sono versioni differenti per bambini e per adulti oppure per
maschi e femmine; altre volte un test è pensato
esclusivamente per una certa fascia di soggetti e non ce ne sono
versioni alternative per altre fasce. Tutti questi dettagli devono
essere ben conosciuti da chi applicherà il test a un
soggetto. |
| Tanta
cautela dipende dal fatto che un test è, nè
più nè meno, uno strumento di misura. Ora, se lo
strumento non è affidabile non lo saranno neanche i
risultati che ne conseguono. Un po' come una bilancia: come non si
può considerare attendibile un peso calcolato con una
bilancia male tarata, così non si può fare
affidamento sui risultati di un test non ben costruito
perchè portano fuori strada. |
| Penso
che a questo punto si capisca perchè i questionari dei
periodici non possano essere definiti "test" in senso stretto: essi non
sono praticamente mai accompagnati da tutti quei dati statistici e
dalle indicazioni d'uso di cui ho appena parlato, dunque non
è chiara la loro attendibilità e i risultati che
danno non sono affidabili sotto l'aspetto scientifico. |
| Dobbiamo
smettere di giocare, allora? Per carità. Se amiamo
cimentarci coi "test dell'estate" perchè mai dovremmo
privarci di questo divertimento? Semplicemente prendiamo questo
passatempo per per quel che è: un'occasione piacevole per
passare qualche minuto di relax, senza alcuna pretesa di
veridicità. E se il responso non è dei
più esaltanti non è proprio il caso di farne una
malattia: è un gioco, nient'altro che un gioco. |
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| "Ci
prendono proprio!" |
| Parlando
invece dei veri test, quelli progettati seriamente così come
ho descritto qui sopra, voglio raccontare un episodio a cui assisto
spesso. Io lo trovo divertente. |
| Mi
è successo molte volte, in contesti diversi e per motivi
svariati, di sottoporre le persone a uno o più test. Ai
tempi dell'università, perchè la mia tesi
consisteva in una ricerca basata sul Rorschach, uno dei test
più diffusi e impiegati. Dopo la laurea, per approfondire
alcune caratteristiche psichiche delle persone che mi capitava di
vedere. Ho quindi potuto usarli in contesti sia clinici che di ricerca.
Bene, una delle cose che più mi stupiscono è un
certo tipo di reazione delle persone testate, un commento che
è trasversale ai vari contesti. Al momento della discussione
dei risultati, tra lo sbalordito e il divertito, dicono: "Accidenti, ma
questo test ci prende proprio!". |
| Il
fatto curioso sta proprio qui. Pensiamoci un momento: perchè
mai un test serio, attendibile, valido, affidabile non dovrebbe
"prenderci"? Sarebbe come andare dal medico e, quando lui ci spiega che
la radiografia a cui siamo stati sottoposti evidenzia un po' di
artrosi, commentare: "Accidenti, dottore, ma questo esame ci prende
proprio!". |
| Non so,
forse sotto sotto le persone hanno la segreta fantasia che i test
psicologici non siano poi così veritieri, oppure pensano che
siano una specie di gioco di prestigio, una dimostrazione di
abilità pensata per lasciare gli astanti a bocca aperta. In
realtà sono semplicemente un modo per esplorare determinate
caratteristiche psicologiche: non hanno niente di magico o di
strabiliante ed è quindi ovvio che, se applicati e
interpretati come si deve, "ci prendano". |
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| Tutti
gli psicologi usano i test? Gli stessi test? |
| Ed ecco
un altro luogo comune. |
| Tipica
scena da film. Studio di uno psicologo, paziente in seduta. Si decide
di fargli un test. A volte nel film questo non viene neppure
preannunciato al paziente: si comincia così, di punto in
bianco. Inizia la prova: tipicamente, una serie di domande bislacche
che lasciano stupito il paziente; oppure gli si mostrano dei disegni
senza un apparente significato e lui deve descriverli. Lo psicologo
ascolta le sue risposte con fare assorto e ispirato. Fine della seduta.
I segreti della mente del paziente sono stati svelati. |
| Inutile dire che non funziona così. |
| Innanzi
tutto i test non sono un passaggio obbligato nella seduta dallo
psicologo: esattamente come non è detto che un medico
prescriva sempre esami ogni volta che si va da lui, dato che a volte
possono bastargli gli elementi che ottiene dalla visita diretta,
così lo psicologo può ritenere di avere
già abbastanza materiale a disposizione semplicemente
parlando col suo paziente. Non ci si deve quindi aspettare che se si va
da uno psicologo arriverà sicuramente e sempre il momento
dei test. |
| In
secondo luogo non è possibile che a un paziente venga
presentato un test senza prima avvertirlo. Una persona viene sempre
preventivamente informata di quel che si intende fare; se poi questa
non è d'accordo (può succedere) il test non si
fa. Questo è molto importante: il consenso del paziente
è essenziale per ogni cosa che accade nello studio dello
psicologo. |
| Terza e ultima precisazione: non tutti gli
psicologi hanno la stessa competenza in fatto di test. Dipende
moltissimo dal settore in cui essi operano: ci sono infiniti test
disponibili (e qui c'è un altro luogo comune: molti pensano
che i test siano solo quei due o tre di cui ogni tanto si sente
parlare). Nessuno psicologo li può conoscere tutti: ognuno
conosce e usa prevalentemente quelli inerenti al suo campo. In certi
settori, inoltre, i test non vengono per nulla adoperati e questo
è il motivo per cui alcuni psicologi appena finita
l'Università abbandonano del tutto l'uso dei test.
All'Università, poi, solo alcuni test, i più
noti, vengono insegnati e comunque non è detto che gli
studenti conseguano tutti la medesima formazione sul tema,
perchè a seconda del loro maggiore o minore interesse
possono decidere se sostenere o no degli esami opzionali in campo
testistico. |
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| "Mi
ha psicanalizzato"? |
| E chiudiamo questa lista di chiarimenti con una
precisazione terminologica. Quando si viene sottoposti a test
psicologici non si "viene psicanalizzati", come mi è
successo di sentire molte volte. Non confondiamo il termine "test", che
indica - ormai dovrebbe essere chiaro - un preciso tipo di strumenti
per esplorare il funzionamento mentale, con il vocabolo "psicanalisi",
che descrive una teoria del funzionamento mentale e una tecnica di
intervento psicologico. |
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| Dott.ssa Silvia Bianconcini -
V.le De Amicis I tr. 4 - 40026 IMOLA (BO) - 335/6306663 |
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